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The Passion Project: PRIMO PERCORSO

Personaggi minori e grandi storie della Bibbia:Il vangelo di Marco

 

Guardare al Cristo con gli occhi di chi c'era, lì, quando lui parlava, taceva, camminava, amava, moriva, vinceva la morte.

Entra nella Storia, Scrivi la tua storia, Vivi la tua storia.

E' oltre la ragione, è Passione.

"Il Vangelo di Marco è così scarno che dà quasi un clangore d'ossa, è così aspro, vibratile (nervoso, agitato), asciutto nel dare notizie che la sua scrittura ferisce con la nostalgia di ciò che manca (del non-detto). Scene profondamente tragiche sono trattate con una tale economia e crudezza di particolari che la pienezza del loro dolore - da cui nulla ci protegge - diventa quasi palpabile.

[...] Mi sembrò che Cristo fosse stato martellato sulla Croce coi chiodi della insipidità creativa" (Nick Cave).

 

Le neuroscienze stanno mostrando sempre più quanto il pensiero non-lineare, di tipo immaginifico, con il suo portato emotivo, contribuisca a una "integrale" conoscenza del reale, contro il pregiudizio di matrice occidentale che vede nella "ragione pura" la massima definizione dell'umano. Anche la moderna esegesi biblica, per una malintesa pretesa di "scientificità" risente spesso di tale assunto, limitandosi a fornire nudi dati privi dello spessore proprio del mondo del simbolo. Il testo sacro, così denudato, rischia non di essere spiegato ma banalizzato, ridotto all'insipidità. Ma senza sapore non c'è sapere nè sapienza.

La tradizione ignaziana mostra in tal senso tutta la sua modernità quando insegna la "composizione di luogo", un modo per entrare nel testo senza bypassare la propria capacità immaginativa, ma, al contrario, usandola come un dono di Dio per cogliere livelli di senso altrimenti inattingibili, facendo dell'esperienza dell'interpretazione non un ingenuo e impossibile resoconto "oggettivo", ma una fusione di orrizonti tra il mondo del testo e quello del lettore.

Bene. Questo per dire che proveremo insieme un'altra via. Leggeremo e commenteremo insieme il vangelo di Marco nei suoi episodi chiave, cercando di assumere lo sguardo dei suoi innumerevoli personaggi "minori" (o anche impliciti). Sarà un esercizio libero di scrittura creativa, ma di quel tipo di creatività che desidera obbedire al testo e lasciarsi provocare dallo Spirito che l'ha appunto ispirato. E' tutta la dimensione del non-detto biblico che ci interpella a riempire gli interstizi lasciati intenzionalmente vuoti tra le trame della teologia narrativa di Marco. Umberto Eco direbbe anche qui che il testo è un meccanismo pigro che richiede la plus-valenza apportata dal lettore. Ma il vangelo di Marco è tutt'altro che pigro, perchè condensa volutamente forze immani in spazi testuali minimali, pronti a sprigionare una rivelazione di senso sorprendente.

E così, man mano che ci si lascia interrogare dal testo biblico ci si sente chiamati di persona dal Cristo a uscire dal proprio piccolo mondo, per entrare nella Storia delle storie...

Nota bene: Liberi pensatori, atei, agnostici, mezzi credenti, non credenti, credenti “non praticanti”, credenti in qualsiasi divinità, simpatizzanti, fedeli o adepti di qualsiasi ideologia, culto, rito, confessione o religione sono assolutamente invitati a partecipare e a contribuire con la loro personale prospettiva. Vietato l’ingresso ai superficiali o a chi vuole continuare a esserlo in modo impenitente.

CALENDARIO INCONTRI

(cadenza bisettimanale)

1: Mercoledì 23 Gennaio ore 21.00

​2: Mercoledì 6 Febbraio ore 21.00

3: Mercoledì 20 Febbraio ore 21.00

4: Mercoledì 6 Marzo ore 21.00

5: Mercoledì 20 Marzo ore 21.00

6: Mercoledì 3 Aprile ore 21.00

7: Mercoledì 17 Aprile ore 21.00

​​8: Mercoledì 15 Maggio ore 21.00

9: Mercoledì 29 Maggio ore 21.00