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  • Salvatore Maurizio Sessa

11. La paura della povertà. Faccia a faccia con uno dei più scomodi paradossi del vangelo

Aggiornamento: 11 gen

Quella di restare sprovvisti dei mezzi necessari per la sopravvivenza o per una vita dignitosa è una fondamentale paura dell’uomo di ogni tempo. Essa è particolarmente accentuata in una cultura, come quella di oggi, che fa dell’avere il fondamento dell’essere e il criterio fondamentale della qualità della vita. La visione biblica della povertà è diversa e alternativa rispetto a quella puramente socio-economica. Gesù mette il tema al centro di una ricca riflessione, con dei tratti di novità rispetto all’Antico Testamento. Nella visione evangelica la povertà non solo può convertirsi in “beatitudine”, ma deve diventare una scelta specifica del discepolo del Regno. Ciò che l’uomo di ogni tempo teme, diventa per il credente una strada di libertà e di fiducia in Dio. L’esperienza concreta di vivere tra i poveri non fa che confermare questa logica mostrando come, pur restando una “sventura”, la povertà accolta e vissuta nella fede può diventare “provvida”.


Lorenzo Gasparro cssr (redentorista) ha conseguito la Licenza presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma e il dottorato in Scienze Bibliche presso l’Ecole Biblique et Archéologique Française di Gerusalemme. Per 13 anni è stato missionario in Madagascar, dove si è occupato delle attività caritative per 7.000 bambini poveri. Dal 2005 al 2015 ha insegnato Sacra Scrittura all’Università Cattolica del Madagascar e dal 2016 è docente alla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, Sezione San Tommaso e poi San Luigi. Dal 2021 insegna anche alla Pontificia Università Gregoriana. Tra le sue pubblicazioni: Simbolo e narrazione in Marco (AnBib 198; Roma 2012); La parola, il gesto e il segno. Le azioni simboliche di Geremia e dei profeti (EDB, Bologna 2015); Gesù e il creato. Parole di ecologia nei vangeli (EDB, Bologna 2022).



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